Casa Bonus Pastor: Roma
Assemblea sinodale delle Chiese in Italia 2 aprile 2025 Ore 22.45
Anche stasera si è fatto tardi: una lunga passeggiata in piazza S. Pietro, con la visita ai Padri Carmelitani in via della Conciliazione, ha chiuso un’altra giornata segnata da impegni e incontri.
Al mattino sono continuati i lavori nei gruppi, per concludere quanto iniziato ieri: la rilettura delle proposizioni, per migliorarle o integrarle, ha occupato tutta la mezza giornata, in un confronto serrato e appassionato. Siamo ancora alla ricerca di modalità soddisfacenti per non perdere quanto è stato raccolto nelle comunità diocesane in questi anni di cammino sinodale. Non sappiamo ancora cosa accadrà domani, quando saremo chiamati a esprimere il nostro voto su tutte le proposizioni. C’è chi continua a proporre di rimandare le conclusioni a una nuova convocazione, dopo un tempo di maggiore riflessione e soprattutto di ulteriore approfondimento, con una condivisione accurata e allargata il più possibile. Lo Spirito ci illumini nel prendere la decisone più saggia e coraggiosa, per il bene delle nostre Chiese!
Per questo motivo l’esperienza giubilare in programma nel pomeriggio è stata vissuta con maggiore intensità da tutti i membri dell’assemblea. Prima le testimonianze nell’aula Paolo VI, una più ricca e stimolante dell’altra, dal cappellano di un carcere minorile alla mamma di Sumy Basso, da poco morto dopo aver amato la vita terrena e soprattutto quella eterna con un’intensità tipica dei santi, a una coppia di sposi che ha vissuto molti anni in Africa. Poi il pellegrinaggio giubilare verso la Basilica di S. Pietro, in silenzio orante, con l’attraversamento della Porta Santa. Infine la celebrazione dell’Eucaristia all’altare della cattedra, presieduta dal vescovo Mons. Fisichella. Abbiamo insieme supplicato il Signore perché ci indichi la strada da percorrere: l’ascolto della Parola e la condivisione del Pane spezzato ci hanno fatto avvertire ancora di più il bisogno di metterci al servizio della nostra gente, con umiltà e gioia, sapendo fare nostre le attese e le sofferenze di tutti.
Ci prepariamo così, dopo il meritato riposo notturno, a vivere la giornata conclusiva di domani, con qualche preoccupazione sull’esito ancora incerto dei lavori ma con il cuore pieno di fiducia perché “la speranza non delude”!